Mopti, il Niger ancora lui. Posto importantissimo per potersi recare a Timboctou scegliendo il corso fluviale con un battello che rimanda a quelli del Mississipi. Ma il Niger non è il Mississipi e non è navigabile nella stagione secca (dicembre- giugno). Si potrebbe andare con le "pinasse"(le vedete nelle prime due foto) ma pare che siano carissime anche per il turista europeo. Così resta solo la nostalgia di non essere andati a Timbouctou via Niger. Ma comunque non ci siamo andati e spero che in un futuro prossimo di andarci.
Il mercato di Mopti si distende lungo la riva del fiume per poi estendersi nell'entroterra: è un altro mercato vasto e molto assortito. A differenza di quello di Djennè ci sono molte bottegucce strapiene di statue, maschere, collane, e altri oggetti compresi anche degli strumenti musicali, quasi sempre imitazioni di quelli veri e prodotti per il turista.
Delle donne lavorano ricucendo le calabasse rotte. Altre, incuranti della monnezza intorno a loro e che ricopre la riva del fiume, parlottano fra di loro.
Alla fine della nostra visita e dopo lunghe contrattazioni, ci imbattiamo in cartelloni pubblicitari contro l'aids. Nel primo si vede una famiglia musulmana con ogni componente che mostra il preservativo in mano. Nell'altro domina lo slogan astinenza, fedeltà, preservativo. Che impatto ha questa campagna non sono in grado di saperlo.